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| Comunicato sullo "sbarco a S. Stefano" |
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| venerdì 28 ottobre 2005 | |
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In merito alla manifestazione nazionale sarda contro l’occupazione militare italiana, americana, NATO della nostra isola: Oggi centinaia di sardi sono sbarcati con i gommoni sull’isola di S. Stefano dove risiede quella che sta diventando una vera e propria base navale degli USA. È stata una grande prova di forza da parte delle organizzazioni indipendentiste che hanno animato la mobilitazione per ribadire ancora una volta che con l’occupazione militare non si può scendere a patti. La sola strada percorribile è quella della lotta popolare fino allo smantellamento di tutte le strutture militari straniere occupanti (comprese naturalmente quelle italiane). Esprimiamo la nostra solidarietà ai patrioti che oggi hanno partecipato ad una giornata così importante per il nostro popolo e contemporaneamente denunciamo il fatto che la nostra condizione di emigrati ci ha impedito di partecipare direttamente alla lotta. In ogni caso anche l’emigrazione si sta organizzando e dai nostri posti di lavoro, di studio o di disoccupazione stiamo costruendo anche in Italia momenti di incontro e di lotta capaci di sostenere e fare crescere il movimento di liberazione nazionale sardo.
Un saluto a pugno chiuso dal cuore dello stato colonizzatore
Sardigna Ruja (Associazione dei sardi emigrati) |
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