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| Comunicato Trasporti n° 1 |
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| lunedì 06 giugno 2005 | |
Comunicato trasporti n°1Sul diritto negato al movimento e alla partecipazione politica dei sardi che lavorano, studiano e vivono in Italia. Comunicato stampa:
Spett.le Redazione, veniamo a sapere dall’Ufficio Informazioni della Tirrenia (199 123 199), che, come accaduto per le ultime elezioni amministrative, anche per il prossimo referendum, ai sardi presenti nella Penisola non verranno garantite tariffe agevolate per raggiungere le sedi di voto. È solo l’ultimo gravissimo atto di una lunga serie: dopo una cosiddetta “continuità territoriale” che, limitandosi ai soli aeroporti di Milano e di Roma, di fatto, esclude tutti i sardi che, distanti da questi due scali oltre 250 km, sarebbero costretti a spendere almeno 25 € per raggiungerli, dopo una consistente riduzione dei voli operata dall’Alitalia sulla rotta Cagliari-Roma, la Tirrenia ribadisce ora la attività avidità speculatrice. I sardi, nonostante contribuiscano più di tutti a rimpinguare le casse della compagnia di navigazione, non vengano mai assunti fra l’equipaggio, le tariffe vengono continuamente aumentate e a questo rincaro corrisponde soltanto una inutile e fastidiosa immagine vacanziera da finta crociera di quello che dovrebbe essere un servizio pubblico essenziale di trasporto. Ora si tocca il fondo ledendo il diritto di voto dei sardi e quindi il diritto di partecipazione politica. Ricordiamo ai padroni della Tirrenia che la quasi totalità dei sardi è stata costretta ad abbandonare la propria terra a causa di dissennate politiche economiche attuate per decenni dai governi regionali e nazionali e che il temporaneo rientro nella propria terra non è né uno svago balneare né una passerella mondana per rotocalchi, bensì un legittimo diritto di riabbracciare i propri familiari, di ritrovare la propria cultura e, in questo caso. In questo caso poi viene leso il diritto di partecipazione politica ad una vicenda elettorale importantissima per i temi dell’autodeterminazione delle donne e per la difesa dei valori base di una società laica, democratica e progressiva. Inoltre per noi questa tornata referendaria si carica di ulteriori importanti significati, infatti i sardi sono anche chiamati ad esprimersi contro lo stoccaggio delle scorie nocive. Sardigna Ruja (Associazione dei sardi emigranti) |
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